CALCIO Pedrazzini esprime solidarietà a Gravina: «Ha subìto pressioni che non mi sono piaciute»
L’ITALIA FUORI DAI MONDIALI Il consigliere federale lodigiano: «Ora bisogna fare fronte comune e proporre opzioni credibili»
«Quello di Gravina è stato un atto di responsabilità, tipico di chi occupa certe posizioni, ma le pressioni che ho visto e letto in questi giorni non mi sono piaciute. Le dimissioni devono essere un atto volontario». Sergio Pedrazzini, dirigente sportivo lodigiano consigliere federale dell’area nord per la Lnd ed ex presidente del comitato regionale lombardo, esprime solidarietà all’ormai ex numero uno della Figc che si è dimesso dopo la mancata qualificazione della Nazionale italiana ai Mondiali. «Lo ringrazio per aver creduto in me nel ruolo di consigliere federale», continua Pedrazzini che poi guarda avanti così: «Ora bisogna fare fronte comune e proporre opzioni credibili. Serve un equilibrio: da una parte dare continuità ad alcune riforme già avviate, dall’altra attuare dei cambiamenti radicali capaci di riportare il calcio italiano ai vertici europei, a livello di club e Nazionale». Anche perché la gente sta cominciando a perdere la pazienza con gli azzurri.
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