CALCIO Le società di Prima Categoria contro il ritorno all’obbligo di utilizzo di due under
DILETTANTI I dirigenti lodigiani e sudmilanesi bocciano la proposta del comitato regionale lombardo della Figc-Lnd, critiche anche da Eccellenza e Promozione dove nella stagione 2027/28 i giovani da schierare saliranno a tre
Levata di scudi da parte delle società di Prima Categoria nei confronti del comitato regionale lombardo della Figc-Lnd, in seguito alla comunicazione firmata dalla presidente Valentina Battestini che definisce la reintroduzione dell’obbligo di impiego dei giovani, prevedendone almeno due in campo a partire dalla stagione 2027/28. «Un giovane deve giocare per merito e non per imposizione della federazione», il pensiero comune dei dirigenti lodigiani e sudmilanesi, da Mauro Garini, direttore sportivo del Real Melegnano, ad Antonio Tonali, presidente del Valera Fratta, da Riccardo Gandelli, ds dell’Atletico Qmc, al presidente del Mairago, Paolo Locatelli, e a Cesare Montana, ds del Fissiraga.
Critici anche i dirigenti di Eccellenza e Promozione, dove dal 2027 gli under obbligatori saliranno a tre, rispetto ai due attuali e della prossima stagione (un 2006 e un 2007).
L’approfondimento sul “Cittadino” di venerdì 6 marzo
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