CALCIO Barbati si vede “traghettatore” verso un nuovo Fanfulla
IL RITORNO Dopo la sentenza della Corte d’appello di Milano l’ex presidente bianconero si prepara a rientrare in gioco: «Sto aspettando alcuni dati dei commercialisti per avere un quadro più chiaro»
«Sto aspettando alcuni dati dei commercialisti per avere un quadro più chiaro. La cosa che mi preoccupa di più è capire quale documentazione troveremo in sede. Poi inizierò a prendere contatti con altre persone per riformare la società. Credo che in questo momento sia importante fare un passo alla volta: voglio fare da traghettatore per cercare di mettere a posto le cose». Luigi Barbati sente il Fanfulla di nuovo nelle sue mani, dopo la sentenza della Corte d’appello di Milano di venerdì scorso, che l’ha rimesso in gioco annullando una serie di delibere dell’Asd Fanfulla ridisegnando una compagine sociale che garantirebbe al dirigente di Cavenago d’Adda - ex presidente bianconero - la maggioranza nei confronti della famiglia Tufo, che ha gestito la società di viale Pavia a Lodi negli ultimi anni.
«Ripartire dalla Promozione ci permetterebbe di gestire le cose con maggiore calma, con l’obiettivo di creare una buona squadra e ricostruire l’ambiente. Non ho più l’entusiasmo di qualche anno fa, lo ammetto, ma lo faccio per amore del Fanfulla - prosegue Barbati - e perché tanti lodigiani mi vogliono bene. Mi vorrei ritagliare un ruolo più defilato rispetto al passato. Sono aperto a tutti: chi è interessato mi può contattare. Voglio però gente seria, che abbia a cuore il Fanfulla».
L’articolo completo sul “Cittadino” di martedì 28 aprile
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