Calcio a 7, le Zebras cedono agli Alpak ma Campolunghi protesta per l’arbitraggio

KINGS CUP ITALY Seconda sconfitta in due uscite per la squadra del presidente melegnanese

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Seconda sconfitta consecutiva per le Zebras nella Kings Cup Italy. Dopo il ko all’esordio contro gli Underdogs, la formazione del presidente melegnanese Luca Campolunghi cede 8-5 agli Alpak al termine di una sfida combattuta, caratterizzata anche da alcune decisioni arbitrali contestate che hanno scatenato le proteste dello stesso Campolunghi al termine dell’incontro. La partita si mette subito in salita per i bianconeri, guidati in panchina da Mister Mare, sorpresi nella fase iniziale del due contro due dalla rete di Lo Faso. La reazione delle Zebras non tarda ad arrivare e al 6’ è De Luca, al termine di un’azione spettacolare, a firmare il pareggio. Lo stesso giocatore completa il sorpasso all’11’ con un destro angolato che vale il 2-1. Il vantaggio dura però appena due minuti, perché Salvaterra ristabilisce la parità con una conclusione a girare. Al 18’ arriva l’episodio che cambia l’inerzia della sfida: Lo Faso trova la porta dalla distanza proprio nella fase in cui le reti valgono doppio, ribaltando il risultato e portando gli Alpak sul 4-2. La ripresa si apre nel peggiore dei modi per le Zebras, nuovamente colpite da Salvaterra per il 5-2. Sembra il colpo del definitivo ko, ma la squadra di Campolunghi ha il merito di non arrendersi. Romanini accorcia le distanze, poi è proprio il presidente bianconero a trasformare il rigore presidenziale che riporta le Zebras a una sola lunghezza dagli avversari. La rimonta, però, si ferma sul 5-4 perché anche il presidente degli Alpak va a segno dal dischetto, ristabilendo il doppio vantaggio. De Luca, ancora lui, firma il 6-5 e riaccende le speranze bianconere, spente poco dopo dal colpo di testa di Salvaterra. A mettere definitivamente la parola fine all’incontro è Lo Faso, che sigla l’8-5. Un risultato che lascia parecchio amaro in bocca alle Zebras, soprattutto per alcune decisioni arbitrali che hanno alimentato le proteste di Campolunghi dopo il fischio finale.

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