Bakary vola in pista, ma il traguardo della cittadinanza italiana resta lontano
Bakary Pozzi Dandio in gara a Pavia (Foto by Foto Grassi/Fidal)

Bakary vola in pista, ma il traguardo della cittadinanza italiana resta lontano

L’atleta nato in Senegal e residente a Melegnano è entrato nella “top ten” dei 400 metri d quest’anno in Italia

Lui va veloce in pista, la pratica per la cittadinanza italiana va lenta nelle pastoie burocratiche. Lui è Bakary Pozzi Dandio, atleta nato in Senegal e residente sa Melegnano, dove nel 2019 è stato pure vittima di incresciosi episodi di razzismo con alcune scritte comparse sui muri della sua casa, che in pista a Pavia ha preso a spallate il primato personale sulla distanza, portandolo dal 48”05 corso un anno fa a 47”28, nono crono 2020 in Italia in una graduatoria che vede l’azzurro lodigiano Edoardo Scotti al terzo posto con 45”85. Ma se in pista “vola”, meno “naturale” per Bakary sembra districarsi nei “paletti” burocratici per acquisire una cittadinanza italiana che appare ancora lontana: così non può partecipare ai campionati italiani Assoluti né competere per i titoli regionali.


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