Atletica, l’impresa di Giuseppe Tortini: a 72 anni al traguardo della Maratona di New York da non vedente VIDEO
LA STORIA Era la 236esima gara sui 42,195 km per il corridore di Secugnago vissuta «come in una scatola buia» con la guida del figlio Riccardo: nella Grande Mela ha completato il circuito delle sei Majors
Lettura meno di un minuto.Tra le oltre 61mila anime di corsa domenica 1 novembre alla maratona di New York, una delle storie più suggestive arriva da Secugnago. Dietro la casella numero 59.448 nella classifica della Maratona di New York, accompagnato dalla semplice dicitura “Italia”, c’è il nome di Giuseppe Tortini, al traguardo in 7h04’55”. Sette ore abbondanti che Tortini, con il figlio Riccardo come guida, ha vissuto «come in una scatola buia»: il secugnaghese da qualche anno è completamente cieco e la sua esperienza a New York è un frullato di suoni, rumori ed emozioni e lancia un messaggio importante ai giovani che si trovano nelle sue stesse condizioni di disabilità.
Il non vedente Giuseppe Tortini al traguardo della Maratona di New York
Per Tortini, 72enne corridore di Secugnago, era la 236esima maratona in 45 Stati e 4 continenti diversi: era però la prima volta a New York, in un’esperienza che gli è valsa il completamento delle Abbott World Majors Marathon, la serie delle maratone più celebri e prestigiose del mondo, dopo aver concluso Chicago (2012 e 2014), Boston (2023), Londra (2023), Berlino (2024) e Tokyo (lo scorso marzo).
La storia di Giuseppe Tortini sul “Cittadino” in edicola sabato 7 novembre
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