«Amatori, voglio portarti il più in alto possibile»

HOCKEY PISTA La carica di Francesco Compagno pronto alla prossima stagione

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Checco a tutta. Tra l’azzurro dell’Italia e il giallorosso dell’Amatori che ormai si sente addosso come una seconda pelle. L’inizio della nuova stagione per ora è ancora lontano, ma Francesco Compagno ha già tutti gli obiettivi ben inquadrati nel mirino. E una fame e una voglia di raggiungerli che si percepisce benissimo nel sentirlo parlare. Da quelli con la nazionale, con la quale si prepara a disputare il suo quarto Mondiale sognando una storica finale, a quelli con l’Amatori che, dopo i nuovi innesti arrivati dal mercato, considera più forte e punta a riportare in alto ai massimi livelli in Italia e in Europa.

Checco partiamo dalla Nazionale e dal Mondiale che si disputerà in Paraguay, una terra ad oggi inesplorata per quanto concerne l’hockey su pista. Che sensazioni hai? «È sempre bello rappresentare l’Italia e per me vestire la maglia azzurra è sempre un motivo di grande orgoglio. Questo Mondiale in Paraguay sono sincero mi spaventa un po’ e allo stesso tempo mi intriga. Nel senso che non sappiamo niente di quello che ci aspetta, si va in un posto lontano che non è esattamente un Paese di hockey, ma confido che il calore e la passione del Sud America possa fare la differenza. Sono stato in Cina dove sinceramente non era così bello giocare in palazzetti quasi sempre vuoti, mentre in Argentina ovviamente è stato spettacolare, l’Aldo Cantoni sempre pieno con numeri che non sono da hockey faceva veramente impressione. Qua non so cosa aspettarmi, spero che la gente si appassioni sempre di più col passare del torneo».

Dopo il bronzo di due anni fa a Novara, qual’è l’obiettivo dell’Italia nella kermesse che si terrà ad Asuncion a inizio ottobre? «Intanto bisogna aspettare le convocazioni del Ct. Gli ultimi risultati sono stati buoni e credo che abbiamo fatto sempre un saltino in avanti. Penso che se continuiamo così soprattutto a livello di gruppo, perché ritengo che quello sarà fondamentale, possiamo fare bene. Il sogno di tutti è la finale, ma dobbiamo tenere sempre i piedi per terra. Le avversarie sono forti e quasi tutte sono più preparate di noi perché cominciano prima la preparazione. Noi non avremo molti giorni e dovremo compensare con la voglia, la fame, il sacrificio e il grande spirito di gruppo che ci ha contraddistinto nelle ultime manifestazioni».

Dalla Nazionale all’Amatori 26/27 che Compagno vede più forte di quello della passata stagione e con il quale non vede l’ora di tornare a far sognare i tifosi lodigiani: «Penso che la società abbia fatto un grandissimo lavoro portando qui innesti importanti di cui avevamo bisogno e che sono sicuro ci daranno una grossa mano. Credo che la squadra si sia rinforzata, ma poi sappiamo bene che i nomi non bastano, serve lavorare tanto e sacrificarsi l’uno per l’altro per creare qualcosa di veramente importante. Personalmente ho una voglia matta di fare un grande anno a Lodi, perché è vero che quest’anno abbiamo finito bene con degli ottimi play off, ma è altrettanto vero che fino a lì la stagione non era stata buona. E per questo io non vedo già l’ora di ricominciare, di rimettermi addosso il giallorosso e portare l’Amatori il più in alto possibile».

Per come è stato costruito il nuovo Amatori potrà dare fastidio alle due favoritissime Trissino e Bassano? «Noi abbiamo fatto un bel passo in avanti e secondo me abbiamo le carte in regola per essere ancora più competivi, ma è giusto dire che anche il livello delle prime sei si è alzato e perciò sarà un campionato molto più equilibrato e difficile. Sulla carta ci sono due squadre davanti a tutti, ma sono fiducioso che lavorando sodo potremo fare una grande stagione».

E poi c’è l’Europa. Nelle ultime ore si sta ventilando un possibile ripescaggio dell’Amatori in WSE, ti piacerebbe e che obiettivo sarebbe quello europeo? «L’anno scorso le due partite in WSE per noi sono arrivate troppo presto, nel senso che eravamo ancora in una fase di rodaggio dove la squadra doveva trovare i giusti equilibri e inserire ancora bene i nuovi. Certo che abbiamo commesso degli errori, specie difensivamente nella gara d’andata, ma alla fine penso che nel doppio confronto ci sia mancata più la fortuna che la bravura. La speranza mia e di tutti noi sarebbe quella di fare ancora la WSE, ma al momento abbiamo diritto alla Trophy e se così sarà la onoreremo al massimo perché comunque resta una competizione europea e sarebbe bello riportare l’Amatori a vincere in Europa. Vedremo, di sicuro noi partiremo per arrivare in fondo a tutti gli obiettivi e regalare ai tifosi e alla società una stagione da ricordare».

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