Sette giorni di festa per San Gennaro

Sette giorni di festa per San Gennaro

Domenica a Livraga i momenti clou della sagra

Fervono i preparativi per la sagra di San Gennaro a Livraga. Sette giorni di sport, divertimento, preghiera, musica, golosità e voglia di stare insieme organizzati per celebrare il patrono. O meglio il “secondo patrono” del paese, dato che il culto del giovane diacono romano, a cui è dedicata ogni anno la prima domenica di settembre, è stato introdotto nel seicento, mentre la parrocchia è intitolata a San Martino vescovo.

Registi della sagra, l’amministrazione comunale e le associazioni livraghine. La rassegna, che ha preso il via ieri sera, giovedì 1 settembre, entra nel vivo questo fine settimana e si conclude mercoledì 7 settembre.

«Nel segno della tradizione si riconferma la puntualità della sagra, - ha spiegato il sindaco di Livraga Ettore Grecchi - che è uno dei circa sedici eventi che caratterizzano il nostro paese ed è il più significativo». Il ringraziamento del sindaco Grecchi è andato a tutte le associazioni e a coloro che hanno collaborato per la riuscita dell’iniziativa e agli sponsor: l’industria Ppe srl e la Fondazione Vittadini di Livraga.

Cuore della sagra è la santa messa solenne di domenica 4 settembre alle 10: durante la celebrazione l’amministrazione comunale farà dono dei tradizionali ceri, in segno di rispetto e riconoscenza nei confronti di San Gennaro. L’urna con il corpo del patrono sfilerà poi per le vie di Livraga in una lunga processione, accompagnata dalle note del Corpo bandistico Vittadini. Nella chiesa di Livraga sono infatti conservati i resti del patrono, che non deve essere confuso con il più noto santo partenopeo: il protettore di Livraga è un martire romano le cui reliquie vennero donate dal livraghino padre Stefano Rossi, gesuita impegnato in Vaticano, alla sua comunità di origine. Il religioso li fece prelevare dal cimitero di Santa Priscilla e quindi trasportare a Livraga. Si decise di festeggiare il giovane martire la prima domenica di settembre e così avviene dal 1672, anno della avvenuta traslazione. Dopo la processione la giornata di sagra continua con alcuni momenti di festa. Alle 12, in piazza, sarà offerto l’aperitivo mentre la serata si concluderà con il ballo in piazza accompagnato dalla misica di Gianni e Cristiano.

Questa sera la sagra entra nel vivo con i ritmi appassionati del ballo latino americano in compagnia dei Tropic Dream: in un accattivante merecumbe si esibiranno i Baby tropic dream e gli Ecstasy tropic dream. Sabato 3 settembre, in piazza alle ore 21, si balla invece con l’Adriano band.

Lunedì 5 settembre, ore 21, in piazza, la sagra prosegue con la tombola gigante, promossa dalle associazioni Avis e Aido di Livraga. Dopo aver tentato la fortuna si ballerà con Luisito e Massimo.

Martedì 6 settembre alle 14.30 tutti in sella alla bicicletta per la 59esima edizione del Gran premio Comune di Livraga: l’attesa gara ciclistica per la categoria Elite e Under 23. La sera, ore 21, ci si scatena con l’orchestra Colori e Musica.

Mercoledì 7 settembre la sagra si chiude alle 21 in piazza con le note dell’orchestra Ruggero Scandiuzzi, mentre alle 23 è in programma l’estrazione dei premi della lotteria.

L’ingresso alla festa è sempre gratuito e ogni giorno funzionerà un servizio di ristorazione, anche a pranzo, con primi piatti caldi e freddi e gli immancabili trippa e salame cotto.

Il calcio di inizio della sagra tuttavia è stato già tirato giovedì 1 settembre, in occasione del VI trofeo notturno alla memoria di Davide Marchesi, il giovane giocatore di calcio scomparso diversi anni fa in un incidente stradale del sabato sera. A lui è dedicato da tempo il torneo organizzato al campo sportivo dell’oratorio di Livraga dalla Polisportiva oratorio di Livraga, Asd Mairago e AS San Colombano Juniores.


© RIPRODUZIONE RISERVATA