Paullo si candida a città di servizi
Lorenzini nel maggio dello scorso anno, giorno della rielezione: il sindaco guarda con rinnovata fiducia al futuro

Paullo si candida a città di servizi

Il sindaco Federico Lorenzini presenta gli interventi che cambieranno il volto della comunità

L’emergenza sanitaria che si è abbattuta sul territorio ha spazzato via più di una certezza, ma ha rappresentato anche l’occasione per cambiare pelle e trasformarsi. Un’occasione che Paullo vuole cogliere per diventare il punto di riferimento, come “città dei servizi” dell’asse Paullese.

Milioni di euro sul piatto per ridisegnare il centro storico, rendere più efficienti le strutture pubbliche, valorizzare l’ambiente e creare nuovi spazi pubblici e punti di aggregazione per abbracciare questa vocazione. «Era un percorso che avevamo intrapreso, che in questi mesi abbiamo perfezionato, e che oggi può riprendere con una serie di cantieri e opere: vogliamo essere una comunità di riferimento, tra Sudmilano, Lodigiano e Cremasco» afferma il sindaco Federico Lorenzini.

In questo senso, sono stati indirizzati gli interventi, a partire da quello più imminente che riguarda la riqualificazione del centro urbano, «che - aggiunge il primo cittadino - non vuol dire solo una sistemazione urbanistica, ma un’idea: vogliamo far sì che i cittadini escano e trovino piacevolezza nel farlo, perché ciò rappresenta anche un volano per l’economia locale». Ecco allora che via Mazzini verrà ridisegnata per incunearsi nel centro rinnovato e che, in un futuro prossimo, diventerà ancora più nevralgico rispetto alla fornitura dei servizi (già presenti il municipio, la biblioteca, il poliambulatorio, il Caf, alcune associazioni), grazie al recupero dell’ex scuola elementare. Allo stesso tempo, nell’ambito della riqualificazione energetica, verranno avviati i lavori per la realizzazione di una centrale termica a pellet presso il centro sportivo (con possibilità di allargare il servizio anche alle abitazioni private).

Riprenderanno anche quei lavori che si erano interrotti con il lockdown. Tra i più importanti, la realizzazione di una cassa di laminazione di prima pioggia nell’area dell’ex depuratore, che farà di Paullo il primo comune del Sudmilano dove saranno depurate anche le acque piovane (quelle più sporche per l’effetto di dilavamento stradale). «Si tratta di un intervento giunto alle fasi finali, quindi tra pochi mesi potremo pensare anche alla riqualificazione del parco Muzza e a un suo allargamento verso l’ex depuratore - prosegue il sindaco Lorenzini -. Ci sono poi tanti piccoli cantieri privati, che erano in procinto di iniziare ma che si sono bloccati nei mesi scorsi e che decolleranno, portando di conseguenza alla riqualificazione di tanti spazi pubblici: è il caso ad esempio di via Salvo D’Acquisto che ci regalerà la sistemazione del campo da calcio, l’illuminazione dell’area e la creazione di percorsi pedonali».

Un fiorire di cantieri dunque, ma anche di progetti che vedono Paullo capofila, come la “Smart Land” che riunisce 14 comuni per “promozione di interventi locali, intercomunali e trasversali nel Sudest Milano” per un valore stimato in 600 milioni di euro.


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