LE BUONE NOTIZIE Un cuore grande “batte” il Covid: a Lodi una spesa sospesa con pane e medicinali

L’iniziativa di solidarietà del panificio La Barga in Borgo e delle farmacie comunali

Il vento della solidarietà prosegue anche dopo la pandemia con iniziative che hanno “contagiato” le abitudini della comunità. Ed è proprio in bella mostra sui banchi del panificio La Barca in corso Adda e delle farmacie comunali Afc Lodi del dottor Matteo Cambiè, che emerge la possibilità di continuare a offrire il contributo di ciascuno a favore di chi è in più difficoltà, dopo un’emergenza sanitaria che ha allargato la forbice dei bisogni, ma certamente anche lo spirito di umanità.

Un esperimento che la titolare del panificio Piera Bianchi aveva intrapreso in pieno lockdown, lanciando la proposta della cliente Giziana che vive da sempre nel quartiere: «Avevamo notato tante famiglie bisognose - dichiara, mentre serve i clienti che si concedono qualche dolcetto o tranci di pizza e focaccia appena sfornati -. Abbiamo esposto un cesto per la “spesa sospesa” e in men che non si dica, era già pieno». Generi di uso quotidiano, alimentati e non, che hanno tutto il sapore della generosità dei cittadini del quartiere. «Se ne dicono tante della zona - commenta Ambra Galani che, insieme alle sorelle Mirella e Lorena porta avanti l’attività di abbigliamento in via Lodino -: ma nonostante le polemiche rivolte agli stranieri o per via del degrado, in Borgo Adda si respira solidarietà». E grazie alla missione intrapresa a braccetto con la Caritas parrocchiale, Galani opera come volontaria riempiendo più di sessanta buste della spesa a favore delle famiglie bisognose di San Rocco in Borgo e Santa Maria Maddalena.

Una “campagna” che prosegue anche con il “farmaco sospeso” grazie all’adesione delle farmacie comunali Afc Lodi del direttore Matteo Cambiè: «Abbiamo aderito con tutti e quattro i punti vendita» specifica il medico, tra l’altro referente Afc del progetto che sbarca sul banco farmaceutico.

Incontriamo il dottor Cambiè mentre è di turno alla farmacia comunale 3 in viale Savoia tra le mura dell’ospedale Maggiore: «Si tratta dell’iniziativa di Caritas Lodigiana che offre un sostegno economico volto all’acquisto di medicinali alle famiglie bisognose. Grazie a un documento che certifica il sostegno da parte di Caritas, l’utente ha la possibilità di acquistare un farmaco originale o generico gratuitamente e, nel caso non previsto nel sistema sanitario nazionale, dietro il pagamento di una piccola quota che va dai 2 ai 4 euro». E una “cassettina” esposta presso ciascuno dei punti vendita di via San Bassiano, via Cavallotti e viale Pavia, invita i lodigiani a un gesto premuroso: «C’è una buona risposta da parte dei clienti - conclude - che hanno dimostrato grande sensibilità verso il progetto». Carente, invece, la richiesta da parte delle famiglie che, per vergogna o mancata conoscenza, spesso non aderiscono ancora.

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