La “Perdonata” è Laura Stucchi, funzionaria dell’antincendio
MELEGNANO Ieri sera la cerimonia di premiazione dei 14 benemeriti insigniti nell’ambito della manifestazione
È l’unica donna in Italia con la qualifica di funzionario tecnico antincendi volontario. Nel giorno del compleanno, è il Vigile del fuoco Laura Stucchi la Perdonata 2026. È lei il personaggio simbolo dell’evento clou di Melegnano. Ieri sera si è conclusa così la cerimonia civile all’ombra del castello. Sino all’ultimo l’identità della Perdonata è rimasta top secret. Tratteggiandone il profilo, lo storico presidente della Pro loco Ennio Caselli è partito da una sua recente intervista. «Papà non mi ha mai condizionato nelle scelte - affermava la 39enne ingegnera -. Tanto meno quando ho deciso di diventare anch’io Vigile del fuoco. Semmai è stato un esempio da seguire». Dal 2014 al 2019 comandante provinciale di Lodi, papà Massimo ha ricoperto incarichi di rilievo tra i Vigili del fuoco. «Lei sempre come volontaria, dapprima ha indossato la divisa di pompiere a Sant’Angelo - ha continuato Caselli -. All’apertura del distaccamento locale, nel 2017 si è spostata nella sua Melegnano». Dopo aver concluso un complesso percorso di formazione, nel 2024 ha ottenuto (unica donna in Italia) l’importante qualifica di funzionario tecnico antincendi volontario.
«Poi si è messa a disposizione del comando di Milano - ha rimarcato Caselli -. Nel primo intervento ha coordinato più squadre in un principio d’incendio. Nel distaccamento di Melegnano ricopre ruoli organizzativi e porta nel cuore i tanti interventi effettuati. Nel frattempo incontra il compagno di vita. Indossa come Laura la divisa di Vigile del fuoco». Quando ne è stato pronunciato il nome, la platea si è sciolta in uno scrosciante applauso. La Perdonata è salita sul palco per ritirare l’ambito riconoscimento dall’attuale presidente della Pro loco Angelo De Vizzi. Presentata come sempre dall’elegante Piera Carimati e allietata dalla violoncellista Irene D’Orazio, la cerimonia civile si era aperta con la premiazione dei benemeriti.
Le tre medaglie d’oro sono state assegnate al giovane Giacomo Rovati, che lavora a PizzAut. A suor Chiara Codazzi, docente alla Pontificia Università Antonianum. L’anno scorso Papa Leone XIV l’ha nominata Consultore teologo della Causa dei Santi. La terza è andata al mago dell’Intelligenza artificiale Alessandro Bonaita. Le targhe di benemerenza sono state conferite alla storica preside Laura Cusinato con la popolare volontaria Anna Brioschi e al talentuoso madonnaro Tiberio Mazzocchi. Senza dimenticare le targhe alla memoria della maestra Maria Mazza con l’artista Ettore Monfredini, il musicista Giovanni Radaelli e il manager Giovanni Maraschi, a lungo impegnato nel mondo sociale. Da segnalare il premio alla bottega storica del Piccolo principe con Manuela Barbareschi. Guidato dal capogruppo Ferruccio Faccioli, il gruppo alpini di Melegnano-Mediglia-Vizzolo è stato omaggiato per i 10 anni di presenza in città. Presieduti rispettivamente da Giuseppe Miracoli e Luciano Libè, il Club alpino italiano e il Circolo artistico sono stati premiati per il mezzo secolo di vita.
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