Tagliamo gli alberi, i soli produttori di ossigeno: e poi ci ammaliamo di tumore

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Stimato direttore, ho letto con viva attenzione le lettere che si sono rincorse in queste ultime settimane aventi come oggetto l’attività degli agricoltori, a partire dall’attraversamento dei centri abitati con i carri colmi di mais, le successive risposte e controrisposte, alcune anche molto polemiche. Desidero porre l’attenzione su un aspetto, sul quale pochi sono soliti soffermarsi.

Il Lodigiano - così tutta la pianura Padana - è sempre stato un territorio ricchissimo di alberi: i boschi dei pioppi e i filari tra un campo e un altro non solo hanno contrassegnato l’ambiente, ma hanno anche prodotto l’ossigeno che respiriamo. Sono gli alberi che producono ossigeno, gli alberi e nessun altro. Noi viviamo grazie all’ossigeno degli alberi.

In questi anni abbiamo tagliato buona parte degli alberi e li abbiamo sostituiti con industrie inquinanti, che scaraventano nell’atmosfera veleni di ogni tipo, che poi noi respiriamo. Via gli alberi, avanti l’inquinamento.

Meno ossigeno e più veleni nell’aria: come possiamo pensare che il Lodigiano e la pianura Padana non si siano trasformati in una grande camera a gas? E poi ci lamentiamo che stiamo tutti ammalandoci di tumore?

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