Senza un soldo solo perché a Roma nessuno vuole firmare

Caro ministro Giovannini,mi chiamo Stefano Rossini e le sto scrivendo questa lettera per comunicarle ciò che succede a noi 140 dipendenti, per non contare tutte le persone del Lodigiano che per disgrazia sono state messe in cassa integrazione.Nel settembre 2013 io e altri 139 dipendenti siamo stati messi in cassa integrazione, dallo stesso mese non percepiamo più lo stipendio e naturalmente ad oggi non abbiamo visto un solo centesimo. La motivazione è che il Ministero non firma il decreto. Io le chiedo se lei sarebbe in grado nella stessa situazione di pagare affitti , mutui, bollette e dare da mangiare ai suoi figli. Noi siamo stati fortunati, perché la ditta dove lavoravo si è fatta in quattro per pagarci gli stipendi ma i soldi non bastano, sembra assurdo che nel 2014 si arrivi al punto che la gente si uccide. Non abbiamo più dignità, non abbiamo più niente solo perché da Roma non firmano un decreto.Io, come tutti i lavoratori che sono in cassa integrazione, ho pagato fior di soldi, tirati via dalle buste paghe. Abbiamo gli stipendi più bassi d’Europa, non siamo più padroni di niente, neanche dei soldi che guadagniamo, le istituzioni dove chiedere aiuto come i sindacati o i comuni… per noi gente normale hanno agende sempre piene, ma quando ci sono le votazioni allora noi poveri cittadini siamo sul piedistallo.Ministro, nel Lodigiano ci sono non tante ma tantissime persone in una situazione drammatica, messa da parte per la burocrazia che voi ministri fate fare, la gente viene sfrattata dalle case, non paga più gli affitti, non paga più le rate per mandare i bambini all’asilo, le mense, le bollette. Allora ci chiediamo cosa dobbiamo fare per ottenere una risposta, come quei poveri cristi di imprenditori che si tolgono la vita. Dobbiamo ridurci così? Le persone già vivono la disgrazia di perdere un lavoro, ma cosi voi fate perdere l’orgoglio di stare al mondo.Io non so ministro se lei leggerà questa lettera, ma se dovesse leggerla, si metta una mano sul cuore per noi e per le altre persone, velocizzi le procedure, perché le persone hanno una dignità e 6 mesi per avere i soldi che ci spettano di diritto mi sembra eccessivo. Noi cittadini quando ci chiedete di votare siamo puntuali, quando ci chiedete di pagare pure, ma il bello è che ora voi non ci date i soldi. Ministro Enrico Giovannini, fate una legge che faccia diminuire i tempi per firmare i decreti. Voglio dire a tutte le persone come me - e so che siamo in tanti – di restare vicine, con la dignità che abbiamo ce la faremo, ricordate che la vita è bella. A lei ministro chiedo per favore di mettersi una mano nel cuore.Ministro, spero in una risposta per noi e per tutti, grazie.Voglio dire grazie al giornale Il Cittadino, all’onorevole Guidesi, al commissario straordinario della Provincia Devecchi per la loro umanità e comprensione e per il loro aiuto morale.

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