Per la sinistra radical chic lo striscione non è elegante

Sul Cittadino del 17 marzo «Sel per Lodi» poneva la “grande domanda”: “E questa sarebbe una giunta di centrosinistra?” A suscitare l’angusto dilemma è lo striscione con le foto dei due marò esposto dall’Associazione Marinai di Lodi sotto il Broletto. Ovviamente l’analisi è articolata, sufficientemente prolissa (anche se il meglio è stato offerto in altre occasioni), uno spirito severo e censorio aleggia tra le righe.Senonché, passando in Piazza della Scala a Milano, si può vedere davanti alla casa municipale di Palazzo Marino un elegante espositore (in questo caso non appeso, ma con supporto a terra) con le foto dei due marò e con un perentorio “ Riconsegnate Massimiliano Latorre e Salvatore Girone allo Stato Italiano”. Sopra, udite, udite, il logo del Comune di Milano.Il Comune di Milano il cui Sindaco è Giuliano Pisapia, uomo di sinistra, anzi di sinistra radicale, addirittura indicato come possibile leader di SEL alla fine del mandato di sindaco, realizza con il suo stemma un espositore sui due marò. Il Comune di Lodi ha semplicemente accolto la richiesta dell’Associazione Marinai di Lodi di appendere lo striscione sotto il Comune, senza apporre il suo stemma. Ma per «Sel per Lodi» quella di Milano è senz’altro un’amministrazione di sinistra, quella di Lodi no (anzi, neppure di centro-sinistra).Ma forse abbiamo capito il motivo: per la sinistra radical chic quello striscione plastificato che penzola sotto il Broletto non è elegante come il supporto con basamento del Comune di Milano. E’ qui che sta la differenza!Spiace vedere come la vicenda di una Associazione che legittimamente ha fatto richiesta di uno spazio venga strumentalizzata coinvolgendo Lodi Solidale che è una rete di associazioni e che con tale vicenda non c’entra nulla o addirittura l’organizzazione della Marcia della Pace. Spiace vedere che coloro che sono attenti al tema della legalità (rivendicandolo anche come una parte del proprio programma elettorale) utilizzino una richiesta di utilizzo di uno spazio pubblico (cioè di tutti) per una nuova polemica contro l’Amministrazione Comunale.

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