L’aumento delle tariffe Tari rompe l’accordo con i cittadini

Secondo quanto riportato recentemente dal “Cittadino”, il Commissario straordinario Savastano, fra le altre cose, si appresterebbe ad aumentare anche alcune tariffe riguardanti la raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Pessimo segnale per almeno due ragioni. La prima perché la raccolta differenziata è stata introdotta promettendo alla cittadinanza una città più pulita e ordinata, con un contributo decrescente in favore delle famiglie man mano che la raccolta aumentava. Più si differenzia, meno si spende; questo era il messaggio.Ora, con l’aumento preannunciato, si rompe unilateralmente un accordo sottoscritto sulla parola con tutti i cittadini che, giustamente, si sentono traditi e hanno più di un motivo per lamentarsi.Il secondo segnale, che consiglierebbe di accantonare l’aumento preannunciato, è legato alle evidenti conseguenze psicologiche che ciò potrebbe causare. Infatti, se pur facendo la differenziata, con tempi e costi extra che ricadono interamente su molte famiglie che abitano in condomini (punto di raccolta protetti e personale per spostare i bidoni), si ottengono scarsi vantaggi anche sotto l’aspetto della pulizia e della decenza, molti si sentirebbero autorizzati a peggiorare ancor più il proprio comportamento (censurabile), continuando a buttare dove capita i propri rifiuti. Perpetuando così un fenomeno destinato ad aumentare se, contestualmente, non si avrà il coraggio di prendere provvedimenti seri per contrastarlo efficacemente.

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