L’area Isolabella è dimenticata e diventa rifugio dei disperati

Quotidianamente, entrano nelle case degli italiani, le immagini di migranti, ottimamente alloggiati in alberghi, ben vestiti, dotati di regolare telefonino di ultima generazione, mentre altre immagini ci riportano alla dura e triste realtà dei tantissimi italiani che hanno perso il lavoro e la casa, hanno subito la disgregazione della famiglia e sono nella triste condizione di non essere né lavoratori, né pensionati, e sono tanti questi Italiani, in condizione di povertà estrema. C’è da chiedersi cosa fanno il Governo e le istituzioni in genere per questi nostri sfortunati cittadini? Sono praticamente degli invisibili, sono costretti a dormire per strada, sotto i ponti, ed i più fortunati, possono contare su una roulotte, donata da qualche brava persona o sulla carcassa di una macchina, dove passare la notte – così ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo –. Gli italiani in condizione di “povertà estrema” sono circa due milioni, talvolta in queste condizioni di indigenza e di abbandono, non sono persone sole, ma interi nuclei familiari, e in alcuni casi, vi è anche la presenza di congiunti invalidi. Per questi cittadini – ha proseguito Fatuzzo – non ci sono alloggi popolari, né sussidi, le porte dei Comuni, troppe volte, sono chiuse, non vi sono soldi, ma, purtroppo, la miseria triste e vera, di questi italiani, non fa notizia, non è “chic”, non merita, secondo troppi, neppure parlarne. A chi è arrivato clandestinamente in Italia ed all’Italia non ha dato mai nulla ed alla bassa percentuale di coloro che saranno riconosciuti “profughi”, si destinano, a mezzo cooperative e quant’altro, dai 35 ai 40 € al giorno, per le necessità di varia natura. Cosa, invece, si dà ai tanti, troppi disperati che sono Italiani? Pochissimo o nulla!! Verso questi esseri umani, dovrebbe essere assicurata, quantomeno, la stessa attenzione riservata agli “ospiti”, parte dei quali giunge ad inscenare proteste se vengono accolti fuori dai grandi centri o perché cibo ed abiti, non sono di loro gradimento. Il Partito Pensionati – ha concluso Fatuzzo – invita il Governo a sollecitare Prefetti, Presidenti di Regione e Sindaci, ad attuare forti iniziative di sostegno verso quegli italiani che si trovano in condizioni di povertà estrema, garantendo tutti quegli interventi, in materia di alloggio, sanità, sostentamento, vestiario, piccole disponibilità economiche ecc., che vengono garantiti ai tanti, troppi stranieri che ogni giorno, clandestinamente dal Canale di Sicilia e dai confini del nord-est, entrano in Italia. Il Partito Pensionati è contro ogni forma di razzismo, ma ritiene veramente sconcertante e assurda, ogni indecente forma di “razzismo al contrario”. Lo Stato – a giudizio del Partito Pensionati – di fronte al bisogno, dovrebbe comportarsi come un buon padre di famiglia: deve pensare prima ai propri figli e poi, se possibile, agli altri. Fin qui il comunicato stampa di qualche giorno fa del Partito Pensionati, che si è ritenuto necessario riportare per arrivare agli invisibili che vivono in mezzo a noi nella città di Lodi. In allegato le immagini scattate nei giorni scorsi, della dimora di invisibili, che vivono sotto il ponte della tangenziale, sulla riva destra dell’Adda. Siamo nell’area cosiddetta Isolabella, una zona che da anni chiediamo che venga recuperata fin sotto il ponte della tangenziale, per sottrarla all’emarginazione e al disagio sociale di chi è in difficoltà, valorizzando l’area a spazio vero di aggregazione e vivibilità. Finora si è realizzato solo il pontile d’attracco sull’Adda, progetto posto all’attenzione dell’amministrazione nel 2005. L’area verde del parco Isolabella (fra l’altro non è neppure presente sull’App “Live in Lodi” del Comune di Lodi), si presenta scarsamente attrezzata, per poterla definire ricreativa con la funzione anche di poter riportare il fiume Adda al centro della vita sociale della città. Mancano elementi essenziali: una fontanella, un servizio igienico (anche chimico potrebbe servire e sarebbe sicuramente utilizzato dai fruitori dell’area, invece di beneficiare per i propri bisogni dei vari cespugli presenti al margine del parco), panchine nel verde e per il ristoro il Bar del Paesaggio non è ancora in funzione. Da tempo si è deliberato per fare anche qui un area di sgambamento, ma ancora non è avvenuta la sua realizzazione. Ci appelliamo al Sindaco, affinché porti veramente le “Periferie al centro”, con strutture e servizi per migliorare la qualità della vita nelle varie zone della città, con spazi veramente utilizzabili per favorire l’incontro, il confronto e la partecipazione.

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