L’acqua è di tutti, ma le fontanelle rimangono a secco

Sono passati pochi giorni dal referendum, con la vittoria dei Sì, sull’abrogazione delle privatizzazione dell’acqua. L’acqua quindi è un bene pubblico, basata sulla valorizzazione di istituzioni collettive, espressione di movimenti o delle forme organizzate della società. I servizi pubblici, a cui l’acqua appartiene, sono affidati anche agli utenti, quindi a rappresentanti dei cittadini, delle associazioni dei comitati, di movimenti, dei lavoratori, un nuovo modello di pubblico, un modello di “democrazia partecipata”, l’acqua, fonte di vita sul pianeta è un bene di tutti, è un bene comune. Il suo sfruttamento e gestione, è un capitale costruito dalle scelte lungimirante delle generazioni passate, per il progresso della società civile, per la democrazia.La città dove vivo, Melegnano, a differenza di altre città non ha fontane pubbliche di piazza, si hanno alcune fontane a rubinetto poste in alcune vie principali. Però recentemente, visto lo spreco dell’acqua inutile, causato da comportamenti incivili della società, sono state “tappati” i rubinetti da dove esce questo liquido essenziale per la vita di tutti. Quindi in città, questa fonte così fondamentale per la comunità è tutelata, protetta, per un’equa ripartizione nel consumo, a favore dei cittadini. Direttore la ringrazio per l’ospitalità, cordialmente la saluto.

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