Gli interventi sono legati alle condizioni degli alberi

Chiediamo spazio nella sua rubrica per rispondere alla critica del 2 marzo u.s. a firma di D. Rovati in merito agli alberi di Lodi che sarebbero “martoriati” con le potature fatte “a casaccio” in particolare in viale Piacenza.

La foto che alleghiamo, scattata sul posto e non presa da repertorio da tronchi segati probabilmente da

abbattimenti eseguiti in altri viali, mostra perfettamente come la conformazione della chioma, ancora priva di foglie, sia integra e strutturata, senza capitozzature. La potatura dello scorso anno fu eseguita per la quasi totalità con l’utilizzo di cesoie per sfoltire i rami e tornare sulla potatura precedente (tecnicamente chiamata “taglio sul vecchio”). Probabilmente il Sig. Rovati è transitato in viale Piacenza durante l’esecuzione di uno dei 14 abbattimenti eseguiti nel 2014, tutti rimpiazzati a febbraio dell’anno successivo.

Siamo perfettamente consapevoli che più i tagli sono di grandi dimensioni maggiori sono le possibilità di

penetrazione di funghi e patogeni: siamo stati tra i promotori del divieto di capitozzatura facendo inserire un apposito articolo nel regolamento del verde comunale (che vale anche per i privati). Purtroppo a volte è necessario rimuovere grosse branche perché ammalorate o disseccate e spesso sono gli stessi operatori che, potendo vedere i rami dall’alto con l’ausilio della piattaforma, ci segnalano cavità, marcescenze o anomalie non visibili da terra.

Normalmente le indicazioni delle modalità operative delle potature sono dettate dalle relazione degli

agronomi da noi incaricati che costantemente controllano lo stato di salute degli alberi. Queste relazioni

tecniche, elaborate utilizzando la tecnica VTA e non “a casaccio”, stabiliscono la necessità di abbattere

esemplari ritenuti a rischio per la sicurezza dei cittadini o di potare determinati rami per migliorare l’aerazione della chioma o per ridurre il peso delle branche secondarie.

Non dimentichiamo che, non potendo eseguire tutti gli anni interventi minimi di potature di contenimento

su tutti gli alberi della città (8000 circa) è necessario eseguire periodicamente un intervento come quello in fase di ultimazione in Corso Mazzini o come quelli di via San Bassiano/Lodivecchio, Italia e laterali, eseguiti tra novembre e gennaio u.s., anche per contenere i costi che altrimenti sarebbero enormi.

Invitiamo pertanto il Sig. Rovati o chi per lui avesse scritto, a chiedere eventuali ulteriori chiarimenti ai nostri tecnici negli uffici di Strada Vecchia Cremonese, disponibili a spiegare in modo più approfondito come viene affrontato il tema in questione dalla nostra società.

© RIPRODUZIONE RISERVATA