Diventare una “cinecittà” può essere una bella opportunità

Tra i tanti aspetti positivi della presenza in città di una troupe di centinaia di persone impegnate a girare le riprese di un film, ho avuto modo di verificarne direttamente uno in particolare, e sono rimasto così piacevolmente sorpreso che vorrei brevemente raccontare la mia esperienza.Sono esercente di un bar che ha sede nei pressi dell’area di Lodi dove è stato allestito il set di “Benvenuti al Nord” e nei giorni nei quali sono state effettuate le riprese il mio locale si è riempito di una moltitudine di “facce” nuove; non solo attori, comparse e le numerose figure che lavorano in una produzione di questo livello, ma anche tante persone incuriosite da quanto stava accadendo. Insomma, un “movimento” davvero fuori dall’ordinario.Non è solo una questione di positive ricadute economiche (che pure ci sono state, e presumo non solo per la mia attività), ma anche di stimoli, di contatto con realtà diverse, di apertura al confronto. Presumo che tutto ciò si sia verificato anche in occasione di altre produzioni cinematografiche e televisive che Lodi ha ospitato in questi anni, ma mai come questa volta ho avuto l’opportunità di verificarlo personalmente, e devo dire che è stata una piacevole sorpresa. Sono convinto che ciò possa rappresentare una bella opportunità per la nostra città, oltre ai vari benefici di promozione di immagine e di indotto economico, e mi auguro che questa fama di “cinecittà di provincia” che Lodi si sta guadagnando possa confermarsi anche in futuro.

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