Aveva ragione mia moglie: qui non funziona niente, è meglio vivere a Milano

Ieri, 29 aprile, dopo essere stato in ospedale a Sant’Angelo per i rituali esami del sangue, alle 9,10 ho cercato di prendere il primo pullman per Milano, per recarmi al lavoro.

Peccato che l’ultimo era appena passato alle 8,47 e che il prossimo sarebbe passato solo alle 11,30. Purtroppo avevo lasciato l’auto a mia figlia, anche perché avevo acquistato l’abbonamento settimanale. Il risultato è stato prendere un giorno di ferie, ringraziando chi ha programmato gli orari della STAR. Pensavo che abitando in uno dei quattro comuni più grandi della provincia il servizio fosse migliore: mi sbagliavo.

Per non buttare la giornata mi sono recato presso l’ufficio postale per comprare dei francobolli per l’estero, perché ho parenti e figlio che vivono al di fuori del nostro paese. Mi reco in posta, perché, a Sant’Angelo Lodigiano i francobolli (quando si trovano) dal tabaccaio esistono solo per la tariffa per l’Italia.

Da qualche mese trovare i francobolli anche all’ufficio postale è un sogno, i francobolli ieri non c’erano né per l’Italia e né per l’estero. Per spedire bisogna portare le buste allo sportello di una filiale già con tanti problemi di afflusso di clientela. Più che la “Rassegna del Lodigiano”, il rassegnato a fine mattinata ero proprio io. Forse ha ragione mia moglie, era meglio rimanere a vivere a Milano.


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