Aiutare questi piccoli animali è fare un dono a noi stessi

Pensiamo a quanto si sia trasformato il territorio europeo negli ultimi 50 anni: là dove vi erano mosaici di miniecosistemi diversi, campi, marcite, prati, orti, frutteti, siepi, pascoli, paesini, ora vi si trovano enormi monocolture, autostrade eternamente percorse da veicoli, cantieri, vetrate, elettrodotti, nuovi insediamenti urbani, metropoli.

L’uomo sta sequestrando continuamente gli spazi naturali - “il famoso consumo del suolo’’ - per il suo bisogno di energia, di movimento ed altro.

Certo è vero che la nostra specie ha da sempre plasmato l’ambiente creando, se vuole, anche nuove possibilità e nicchie per gli animali selvatici, purtroppo con l’era moderna questo connubio fortunato si è fortemente spezzato e dalle mani del nostro secolo non sta uscendo niente di buono per la natura: le nuove case sono coibentate e non offrono siti di nidificazione per passeri, rondoni, ecc. Eppure tutte queste creature continuano a provarci, cercando di abituarsi ai cambiamenti apportati dall’uomo, vedi per ultime con grande felicità: le cicogne arrivate a Cerro al L., a Valera Fratta, le rondini e rondoni a Muzza di Cornegliano L.

Parlare di “uccelli in giardino” significa la vicinanza dei piccoli volatori con la nostra vita quotidiana e di conseguenza la possibilità che ha ciascuno di noi di contribuire nel suo piccolo. Vogliamo raccontare quali sono le opportunità e i pericoli che l’avifauna incontra nei dintorni delle nostre case e negli spazi urbani, e di come possiamo favorire le prime e porre rimedio ai secondi.

La protezione degli uccelli e della biodiversità occupa ogni giornata della nostra vita in quanto il loro benessere sta per il benessere di ognuno di noi. Non dobbiamo scordarci che questa è la verità!

Quando riusciamo a creare nel nostro giardino o balcone uno spazio naturale, quando nutriamo in inverno cince e pettirossi, quando rinunciamo alle luci inutili o abbassiamo il riscaldamento, quando attacchiamo sagome alle vetrate e casette nido nelle case o in giardino, quando guidiamo piano, quando alleviamo e infine restituiamo ai cieli primaverili un piccolo di rondone o altro caduto dal nido, allora, avremo fatto un dono a noi stessi!


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