Abbiamo solo preso atto dei risultati della sperimentazione

Non capisco dove il signor Mario Ferrari abbia colto il “fervore” che attribuisce all’amministrazione comunale per la scelta di modificare la regolamentazione del parcheggio di piazzale Matteotti, reintroducendo la possibilità di abbonamento su parte dei posti (78 su 134) e limitatamente ai giorni lavorativi.Molto semplicemente, la giunta ha preso atto dei risultati della sperimentazione avviata lo scorso gennaio, che hanno dimostrato come la necessità di spazi aggiuntivi per la sosta a rotazione nei pressi del centro storico si manifesti essenzialmente nei fine settimana, mentre dal lunedì al venerdì è opportuno venire incontro all’esigenza di sosta prolungata dei lavoratori pendolari. A questo, d’altra parte, servono le sperimentazioni: provare nuove soluzioni e mettere a punto eventuali correttivi, dopo aver raccolto dati sufficienti per un’analisi che risulti fondata. Lasciare tutto com’era prima e limitarsi ad aumentare le tariffe degli abbonamenti (ferme dal 2003), come suggerito dal signor Ferrari, avrebbe risposto unicamente ad un’esigenza di cassa, ma non era questo l’obiettivo dell’amministrazione, che intendeva invece utilizzare il parcheggio di piazzale Matteotti come “test” significativo (per la sua capienza e la sua posizione strategica) per valutare alcuni aspetti della questione della sosta per l’accesso al centro storico. In questo senso, la sperimentazione effettuata tra gennaio e maggio è stata tutt’altro che un “flop”, perché il metro di misura della sua validità non era quello degli incassi a parcometro. Infine, segnalo come nessuno abbia mai definito “privilegiati” quanti in precedenza usufruivano dell’abbonamento e che la nuova regolamentazione comporta una effettiva estensione dell’orario di apertura del parcheggio.

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