VIZZOLO Stanziati i fondi per togliere l’amianto dall’ospedale
SANITA’ La Regione ha deliberato 800mila euro per la bonifica degli impianti aeraulici per il trattamento e la distribuzione dell’aria negli ambienti chiusi
Lettura 1 min.Vizzolo e Melegnano
Regione Lombardia apre i cordoni della borsa. In arrivo quasi tre milioni di euro per l’ospedale Predabissi di Vizzolo e la casa di comunità temporanea di Melegnano. Tutto questo nell’ambito di un progetto più generale del valore di 245 milioni di euro. L’obiettivo finale è quello di rinnovare i macchinari, digitalizzare i reparti, mettere in sicurezza gli edifici e potenziare la chirurgia robotica. Si spiega così l’ingente piano di investimenti per l’intero sistema socio-sanitario regionale. La giunta l’ha approvato su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso. Il Pirellone ha in particolare stanziato 875mila euro per l’ospedale Predabissi di Vizzolo, che da sempre rappresenta un punto di riferimento per il mondo sanitario del Sudmilano. Secondo quanto fatto sapere dalla Regione, «l’intervento riguarderà la bonifica dell’amianto negli impianti aeraulici dell’edificio ala F del presidio ospedaliero di Vizzolo». Si tratta di sistemi meccanici progettati per gestire il flusso, il trattamento e la distribuzione dell’aria negli ambienti chiusi. Le funzioni principali sono legate alla ventilazione, alla climatizzazione e alla depurazione. Sempre la Regione ha destinato 1,8 milioni all’Ats Città metropolitana di Milano. In questo caso «l’intervento contemplerà la messa in sicurezza e la riqualificazione della copertura dello stabile in via VIII Giugno nel cuore del quartiere Giardino». Oltre a ospitare diversi servizi dell’Ats, da qualche anno l’immobile a sud di Melegnano accoglie la casa di comunità temporanea. Tutto questo in attesa della realizzazione ex novo di quella prevista sull’area comunale di via San Francesco nella periferia nord della realtà locale. Ma sono anche altri gli stanziamenti a favore dell’Asst Melegnano Martesana. A cominciare dal milione e 450mila euro per le apparecchiature elettromedicali e dai fondi per l’angiografo fisso cardiaco destinato all’ospedale Predabissi.
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