Vinta la battaglia degli ospiti
Salvo il centro di accoglienza
SAN GIULIANO MILANESE Accordo in Prefettura, nessun trasloco prima che siano finiti gli studi
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Vinta la battaglia per mantenere aperto il Centro di accoglienza straordinario (Cas) di via Gorky 5 fino alla conclusione delle lezioni e degli esami scolastici. Si tratta di un “salvagente” per i 15 studenti minorenni inseriti nelle classi del territorio e per i 10 adulti che stanno frequentando il Cpa per la licenza media. Il risultato è stato portato a casa ieri mattina, dopo un presidio di fronte al palazzo della Prefettura di Milano, che è stato organizzato da Paolo Rausa, presidente dell’associazione Orizzonte. Il quale si è presentato insieme ad una rappresentanza di una ventina di ospiti, su un totale di circa 50, della struttura gestita dalla Fondazione Broletto. Il fermo intento è stato quello di interrompere il trasferimento scaglionato in altra sede, che era stato annunciato dalla Prefettura a partire da questa settimana, di gruppi di ospiti che dovranno lasciare San Giuliano. Mostrandosi soddisfatto del risultato, raggiunto attraverso il colloquio con un funzionario della Prefettura, Rausa ha affermato a caldo: «Intanto in questi giorni non verrà spostato nessuno, dopodiché a partire dalla fine di maggio inizieranno ad essere trasferiti coloro che non stanno studiando a San Giuliano, gli altri saranno destinati altrove solo una volta che sarà finito l’anno scolastico con ulteriore tempo per chi dovrà sostenere degli esami». Altra parentesi potrebbe poi aprirsi per i profughi che hanno nel frattempo trovato un lavoro sul territorio. Ma questo aspetto, osserva Rausa, potrebbe essere affrontato in un secondo step. Intanto il sollecito all’istituzione è stato fatto con una manifestazione pacifica, ma risoluta. Fatta di persone che si sono lasciate alle spalle la povertà e la guerra, tra cui c’erano diverse mamme, che si sono presentate nel centro di Milano con dei cartelli in mano per lanciare un segnale forte riguardo un tema che sta particolarmente a cuore a tutti.
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