TRIBIANO Codice rosso, in aumento i casi di violenza sulle donne

Incontro promosso dal Lions con il Comune e con la partecipazione del maresciallo capo Mannucci

I casi di violenza e atti persecutori contro le donne sono in continuo aumento. L’ultimo episodio risale a qualche mese fa, quando un uomo ha inseguito in auto una donna di Paullo ed è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri della stazione locale. A ricordare l’episodio, durante il seminario che si è tenuto martedì sera in sala consiliare a Tribiano, è stato il maresciallo capo Roberto Manucci che insieme al carabiniere Giorgia Zaccaria ha partecipato alla serata organizzata dal Lions club in collaborazione con l’amministrazione comunale di Tribiano. Tra i relatori anche la dottoressa Clara Lucia Zobbi, medico specializzato in ostetricia, prima operatrice del centro soccorso violenza sessuale presso la clinica Mangiagalli e l’avvocata Francesca Cunteri, esperta della disciplina giuridica sulla violenza di genere e diritto antidiscriminatorio. «Noi crediamo molto in momenti di sensibilizzazione come questi», ha detto il sindaco Roberto Gabriele, che ha aperto la serata chiamando la presidente del Lions, Marina Montavoci, che non ha potuto essere presente per motivi di salute, ma che in viva voce dal telefono del primo cittadino ha ringraziato i presenti ed evidenziato il contributo multidisciplinare dei relatori, «per chiarire sotto aspetti diversi un tema tanto significativo». Un tema che è sempre più d’attualità. «Ogni tre giorni abbiamo a che fare con problematiche di questo tipo», fa sapere il comandante Manucci. Minacce, atti persecutori, maltrattamenti in famiglia, fortunatamente mai femminicidi nell’area di competenza tra Paullo e Tribiano. Recentemente i carabinieri hanno raccolto lo sfogo di una donna bersaglio delle attenzioni non richieste di un conoscente. Appostamenti, continui messaggi, pedinamenti. «Abbiamo proceduto con l’ammonimento, che è come un “cartellino giallo” nello sport, è un atto amministrativo che mira a informare chi lo riceve delle conseguenze in cui può incorrere nel suo atteggiamento – spiega il comandante -. A volte basta per scoraggiare le persone che pongono in essere comportamenti censurabili a non ripeterli, purtroppo non sempre. Nel caso citato, l’individuo in questione sembrava aver capito. In ogni caso abbiamo monitorato la situazione. E, presenti a Paullo in servizio, siamo potuti intervenire con celerità quando quest’uomo si è messo ad inseguire in auto la donna che tormentava». È scattato l’arresto e la collocazione della persona in una struttura. Gli strumenti giuridici messi a disposizione dall’ordinamento sono stati illustrati dall’avvocata Cunteri, mentre la dottoressa Zobbi si è soffermata sulle attività di sostegno e accoglienza per le donne.

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