Tragedia di Rogoredo, martedì l’autopsia sul corpo del pusher marocchino

INDAGINI Prima verifica per la versione fornita dal poliziotto

Un colpo alla testa, sparato a 30 metri di distanza, per difendersi da un’altra arma puntata. È la verità ribadita più volte dall’assistente capo del commissariato Mecenate, che domani (martedì) si confronterà con i primi risultati dell’autopsia, che sarà eseguita sul corpo di Abderrahim Mansouri. Il poliziotto è indagato per l’omicidio volontario del 28enne all’interno del bosco della droga, tra San Donato e Rogoredo.

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