Sempre più poveri a Melegnano: sono 140 le famiglie bisognose

L’EMERGENZA La comunità pastorale “Dio Padre del Perdono” ha dato il via, insieme alla Caritas del territorio, al progetto sociale denominato Avvento di carità

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Quello di Melegnano sarà un Natale nel segno dei più poveri. Nell’ultimo periodo il loro numero ha subito un deciso incremento. Si spiega così il progetto promosso dalla comunità pastorale “Dio Padre del Perdono” con la Caritas cittadina, che si chiama non a caso “Avvento di carità”. «Anche in seguito all’apertura dell’emporio solidale, ha conosciuto una notevole crescita il numero delle famiglie bisognose - afferma il referente della Caritas cittadina Giuseppe Rozzi -. Se qualche mese fa erano nell’ordine del centinaio, adesso sono saliti a 140 i nuclei familiari assistiti dal Centro d’ascolto».

È nata da qui l’iniziativa in occasione delle tradizionali festività natalizie. «Invitiamo i ragazzi e gli adulti a partecipare alle Messe domenicali, dove possono portare i generi di prima necessità - continua Rozzi presentando il progetto promosso nelle scorse settimane -. Verranno poi distribuiti alle fasce deboli della popolazione locale. Domenica i bambini e i ragazzi potranno portare in particolare succhi di frutta e biscotti; il 30 novembre olio e sale; il 7 dicembre passata di pomodoro e sugo al basilico; il 14 crackers e marmellata; il 21 detersivi per la lavatrice e bagnoschiuma».

Per quanto riguarda invece gli adulti, in tutte le domeniche di Avvento porteranno i prodotti per la pulizia della casa con quelli per l’igiene personale e la biancheria intima nuova per donne e uomini. «Sono diversi gli obiettivi sottesi al progetto, che rappresenta una novità assoluta per la realtà locale - precisa ancora il referente della Caritas -. In primis vogliamo portare un aiuto concreto alle fasce fragili della popolazione. Sin dalle più giovani generazioni, puntiamo poi a sensibilizzare sul valore della carità nei suoi molteplici aspetti». Sempre a Melegnano continua intanto il progetto “Sostieni una famiglia”, che vede giocare nuovamente un ruolo di primo piano la comunità pastorale con la Caritas e il Centro d’ascolto. «Dopo l’appello lanciato nelle scorse settimane, sono salite ad un centinaio le famiglie che hanno aderito - chiarisce Rozzi in conclusione -. Anche in questo caso l’obiettivo è quello di aiutare le fasce più povere della realtà locale, dove sono svariate le attività della Caritas nelle varie zone della città. A partire dal centro d’accoglienza al Carmine e dal servizio guardaroba al Giardino, dove sono nell’ordine delle 200 le famiglie aiutate. Il tutto completato dalla scuola d’italiano per stranieri con il doposcuola per i ragazzi in difficoltà».

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