«Quella strada è pericolosa, chiudetela quanto prima»

MULAZZANO Presidio, nel fine settimana, della lista civica “Progetto insieme” dopo il doppio incidente mortale

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«Una perizia del 2015 parla chiaro. Quella strada è pericolosa. Deve essere chiusa quanto prima». È stato questo il filo conduttore del presidio promosso nel fine settimana a Mulazzano dalla lista civica Progetto insieme. “Il caso è quello della strada che collega Mulazzano a Lanzano nel Comune di Tribiano - hanno tagliato corto gli ex sindaci Ferruccio Stroppa e Abele Guerini con l’ex assessore Claudio Bersani -. Vittime di un drammatico incidente stradale, di recente vi trovarono la morte la 24enne Sara Errani e il 25enne Alexandru Viorel Ichim. Anche in passato furono diversi gli schianti». Nasce da qui la presa di posizione di Guerini, Stroppa e Bersani, che amministrarono Mulazzano fino al 2019. «In base alla perizia tecnica redatta da un esperto nel 2015, non c’erano i requisiti minimi di sicurezza - hanno incalzato -. Si spiega così l’ordinanza della nostra amministrazione per chiudere la strada, alla quale seguì il braccio di ferro con l’allora esecutivo di Tribiano. Ci trovammo contro anche Officina per Mulazzano, che oggi amministra il paese».

Sempre secondo i referenti di Progetto insieme, «a causa di un cavillo burocratico, alla fine la strada venne riaperta. Da allora nessuno è intervenuto per chiuderla né tantomeno metterla in sicurezza. Il risultato è che continua a essere molto pericolosa». Con tanto di striscioni e manifesti, nel fine settimana Progetto insieme è quindi sceso in piazza per rilanciare sulla necessità di una chiusura immediata. «Quella di sabato è stata la prima manifestazione per il nuovo corso di Progetto insieme - hanno messo in guardia in conclusione i responsabili della lista civica -. Con i sindaci Stroppa e Guerini, si tratta del movimento che ha amministrato a lungo e con ottimi risultati la comunità locale. Adesso torniamo in campo con una squadra profondamente rinnovata, che vede la presenza di numerosi giovani. Tutto questo in vista delle amministrative dei prossimi anni, dove vogliamo ritagliarci un ruolo da protagonisti».

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