Più controlli della velocità e manutenzione delle strade
SAN GIULIANO La ricetta di Città metropolitana contro gli incidenti passa anche dall’educazione tra i banchi
Lettura 1 min.MEDIGLIA, PAULLO E PESCHIERA
Più controlli sulla velocità, manutenzione delle strade, educazione nelle scuole e un rapporto più stretto tra Città metropolitana e Comuni: così risponde Città Metropolitana all’aumento dell’incidentalità registrata sulle strade del Sudmilano. Quattro fronti del piano per la sicurezza stradale in itinere, mentre sulla Paullese si allarga il monitoraggio della velocità media e sono in arrivo analoghi interventi sulla Rivoltana e sulla Cassanese. A illustrare la linea di palazzo Isimbardi è Marco Griguolo, consigliere delegato alle infrastrutture, che richiama il «Progetto Sicurezza Milano Metropolitana» e il project financing con Safety21. «Il sistema non si limita alle sanzioni: non si possono prevenire gli incidenti solamente con un modello punitivo», spiega Griguolo: serve anche un cambio culturale. Da qui i progetti nelle scuole, con l’obiettivo di insegnare le regole della circolazione a pedoni, ciclisti e automobilisti e soprattutto ai ragazzi che si avvicinano alla patente. «Il diritto sulla circolazione stradale dovrebbe essere un qualcosa che viene studiato, soprattutto nei licei e nelle scuole superiori», sottolinea il consigliere. Conoscere le regole ma anche i rischi e come evitarli. Sul fronte dei controlli, il progetto prevede il potenziamento dei sistemi di monitoraggio della velocità. Sulla provinciale ex statale 415 Paullese alla tratta già controllata tra il km 8+318 e il km 7+051 in direzione Milano si aggiunge una nuova sezione tra il km 5+950, nel territorio di Mediglia, e il km 4+828, a Peschiera Borromeo. Il limite resta di 90 chilometri orari. Ma la sicurezza passa anche dall’asfalto. Città metropolitana indica la manutenzione delle carreggiate e delle banchine, insieme al taglio della vegetazione per migliorare la visibilità. E sul territorio sono già stati realizzati interventi sulle rotonde della Cerca, mentre la riqualificazione della Paullese viene indicata come un altro tassello per rendere più sicura la direttrice. C’è infine un meccanismo di collaborazione con i Comuni: un bando aperto permette alle amministrazioni di presentare progetti per la sicurezza di strade di interesse sovracomunale. Città metropolitana contribuisce con le risorse, i Comuni mettono sul tavolo la conoscenza dei problemi locali. «Questo collegamento favorisce un sistema virtuoso», sostiene Griguolo. La strategia non si esaurisce nel solo rilevare chi corre troppo. Punta a intervenire prima, sulle infrastrutture, sui comportamenti e sulla cultura della strada.
© RIPRODUZIONE RISERVATA