Paura in cascina a San Zenone, una mamma intossicata dal monossido

CASA COLONICA La donna si è sentita male ed è stata portata in ospedale, sul posto Croce bianca e vigili del fuoco. Nessuna conseguenza per il resto della famiglia

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Si sente improvvisamente male nella sua abitazione. I medici le trovano nel sangue tracce di monossido di carbonio. Tanta paura nella tarda serata di lunedì a San Zenone per il “killer” silenzioso. È successo tutto a cascina Gallinazza non lontano dai confini con Lodi Vecchio. L’allarme è scattato attorno a mezzanotte e mezza in una casa colonica abitata da una famiglia composta da padre, madre e due figli. Dopo essersi sentita improvvisamente male, la donna è stata trasportata al Policlinico San Donato. Quando l’hanno sottoposta ai controlli previsti in casi simili, i medici hanno scoperto che aveva nel sangue tracce di monossido di carbonio.

Immediatamente si è messa in moto la macchina dei soccorsi. Oltre ai sanitari della Croce bianca di Sant’Angelo, a San Zenone si sono precipitati i vigili del fuoco di Melegnano con i colleghi del nucleo Nbcr (Nucleare, biologico, chimico, radiologico) di Milano. Tutto questo per verificare se l’abitazione fosse impregnata del gas “killer”. Il rischio era che anche gli altri componenti della famiglia si fossero sentiti male. Una volta arrivati a San Zenone, i vigili del fuoco hanno effettuato i controlli del caso, che si sono protratti sino alle 2 di notte. Alla fine hanno escluso qualsiasi pericolo legato alla presenza del famigerato monossido di carbonio. Per fortuna il padre e i due figli non erano intossicati. L’altra notte sono stati in ogni caso accompagnati in ospedale. I medici hanno proceduto a ulteriori accertamenti per scongiurare qualsiasi tipo di complicazione. Nel frattempo la casa colonica è rimasta regolarmente agibile. Resta da capire la causa dell’improvviso malore che ha colpito la madre. Torna insomma in primo piano l’allarme monossido tra il Sudmilano e il Lodigiano. I vigili del fuoco di Melegnano rilanciano «sulla necessità che l’installazione di caldaie e stufe avvenga da parte di personale certificato e qualificato. Dal costo di neppure 30 euro, si possono poi acquistare dispositivi ad hoc da posizionare in casa. Sono a batteria, durano 10 anni, rilevano il monossido e suonano se avvertono dei problemi».

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