Paullese, sbloccato il nodo Marocco: il cantiere riprende a pieno ritmo
SUDMILANO Una delle tratte più delicate del progetto
Superata la criticità del cavo Marocco, il cantiere della Paullese torna a correre. Dopo mesi segnati da rallentamenti e incertezze, i lavori di riqualificazione lungo l’ex statale 415 riprendono slancio, con un avanzamento definito «in linea» rispetto agli aggiornamenti più recenti. Il nodo principale - quello idraulico legato al cavo Marocco - è stato risolto, consentendo il completamento di alcune opere strategiche: ultimati i riempimenti del rilevato in discesa dal ponte sul Muzza e la struttura stradale fino al chilometro 10, mentre risultano già approvvigionate le barriere di sicurezza. Un passaggio tecnico che sblocca di fatto una delle tratte più delicate del progetto. Non sono mancati, tuttavia, rallentamenti. Le condizioni meteo hanno inciso sulle tempistiche, senza però determinare criticità strutturali. Più incisivi, invece, i ritardi legati alla ridotta disponibilità di imprese subappaltatrici e fornitori, in parte assorbiti dai cantieri connessi alle Olimpiadi invernali. A questi si aggiungono le difficoltà negli espropri, in particolare nell’area di via Di Vittorio.
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