Oltre 300 reperti archeologici sull’area dell’ospedale di comunità a Melegnano
IL CASO Interviene il direttore generale al Welfare regionale Mario Melazzini
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«I ritrovamenti archeologici sono stati oltre 300. All’impresa è stata consegnata metà dell’area di intervento». A Melegnano sono ancora un rebus i tempi per la casa e l’ospedale di comunità. L’eterno caso è quello delle strutture sanitarie in corso di costruzione sull’area comunale in via San Francesco. In passato era l’antico cimitero della vicina frazione sangiulianese di Pedriano. Si spiega così la necessità di una preliminare attività di bonifica. Tutto questo ha notevolmente rallentato la realizzazione dell’ospedale di comunità.
Incalzato dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Nicola Di Marco, il direttore generale al Welfare del Pirellone Mario Melazzini ha fatto il punto della situazione. «I ritrovamenti archeologici sono stati più di 300 - ha chiarito Melazzini -. Allo stato attuale risulta liberata e consegnata all’impresa la metà dell’area di riferimento». È quella relativa alla futura casa di comunità. Ancora di recente i residenti della zona segnalavano la presenza delle archeologhe sull’area destinata a ospitare l’ospedale di comunità. Qualche mese fa si parlava del ritrovamento di oltre 70 tombe.
«Per quanto riguarda la casa di comunità, Asst Melegnano e Martesana riferisce che l’impresa esecutrice dei lavori ha comunicato la fine dei lavori per il mese di ottobre 2026 - si legge ancora nella nota ufficiale inviata al consigliere regionale Di Marco -. Quanto invece all’ospedale di comunità, la conclusione è programmata nel mese di gennaio 2027». Considerato l’avanzamento dei lavori, l’impressione è che si tratti di previsioni a dir poco ottimistiche. Della casa di comunità si intravvede solo lo scheletro esterno. La realizzazione dell’ospedale di comunità deve ancora prendere il via.
«Monitoreremo la situazione per quanto riguarda la certezza dei tempi e dei finanziamenti - ha quindi ribadito il consigliere regionale Di Marco -. Senza dimenticare la necessità di prevedere del personale adeguato. Tutto questo nell’ottica di rilanciare finalmente la medicina del territorio». Sia la casa sia l’ospedale di comunità saranno finanziati dai circa 8 milioni di euro stanziati dal Pnrr. Tutto questo a patto che i lavori vengano completati entro il 2026. Diversamente diventerebbe un rebus la copertura economica dell’operazione. Anche di recente il sindaco Vito Bellomo ha comunque assicurato l’eventuale intervento della Regione Lombardia.
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