Niente stadio del Milan a San Donato, rebus sul futuro dell’area San Francesco

MESI DECISIVI La convenzione società-Comune deve essere firmata entro gennaio

Mentre sul futuro stadio di Milan e Inter le squadre stanno facendo pressing all’esecutivo di Giuseppe Sala per chiudere l’acquisizione di San Siro entro la fine di settembre, a San Donato nei prossimi mesi verrà probabilmente firmata la convenzione urbanistica per l’area San Francesco. Altrimenti, in assenza della sottoscrizione che dovrà avvenire entro la scadenza di gennaio, verrà meno il piano della società SportLifeCity, partecipata dal Milan, che è proprietaria del terreno, in quanto decadrà la possibilità da parte dei privati di chiedere i permessi a costruire.

Pertanto non solo il San Francesco non potrebbe ospitare lo stadio nel caso in cui andasse in fumo la prospettiva di investire a Milano, ma non potrà essere realizzato nemmeno un progetto di calibro minore. Come ad esempio quello che è stato accennato nella fase di congelamento dell’iter dell’Accordo di programma, a seguito della virata del Milan, in cui l’operatore in municipio ha ventilato l’ipotesi di una nuova Milanello o comunque di attrezzature sportive per gli allenamenti sulla base dello schema originale definito dalla precedente amministrazione. Certo, tenendo conto che SportLifeCity nel 2024 aveva comprato il terreno mediante un’operazione dei rossoneri di 40 milioni di euro, nel periodo autunnale dovrebbero partire i preparativi per questo passaggio. Intanto, in base ad indiscrezioni, sebbene San Donato continui a rappresentare l’unica alternativa a Milano per il maxi impianto da 70 mila posti, la società in questi ultimi mesi non ha più preso contatti con l’amministrazione. E comunque, nel caso in cui decidesse di tornare a scommettere sulla città dell’Eni, il Milan dovrà chiedere di fare ripartire, dopo la sospensione, la trafila dell’Accordo di programma che oltre al Comune di San Donato coinvolge Regione Lombardia, Città metropolitana e le Ferrovie.

I prossimi due mesi saranno quindi decisivi. Sia per lo stadio, in quanto il 10 novembre scatterà il vincolo sul secondo anello del Meazza, sia per la firma della convenzione tra SportLifeCity e l’amministrazione di Francesco Squeri per dare un futuro ancora tutto da costruire all’area San Francesco che per il momento rimane deserta. n

© RIPRODUZIONE RISERVATA