Morte Erika Ferini Strambi: a un anno dal ritrovamento è ancora un mistero
PANTIGLIATE Il fascicolo della Procura di Milano resta senza indagati
Pantigliate
A quasi un anno di distanza, la morte di Erika Ferini Strambi resta un mistero. Un’auto nel fosso, un corpo a duecento metri, oggetti che mancano. È su questo squilibrio che le ipotesi investigative continuano a oscillare tra incidente e possibile omicidio. La 53enne milanese fu trovata il 16 luglio 2025 nelle campagne tra Pantigliate e Peschiera Borromeo, lontana dalla Mini Cooper finita parzialmente in un fossato, con chiavi inserite e portiere chiuse. Accanto al corpo, le stampelle e gli slip; assenti invece borsa, telefono e documenti. Un quadro che ha subito escluso letture semplici. Perché l’autopsia non ha individuato lesioni letali e i tabulati telefonici escludono incontri. Il fascicolo della Procura di Milano, coordinato dal pm Francesco De Tommasi, resta senza indagati.
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