Metro a Paullo, un “chiodo fisso” da 107 anni

TRASPORTI Ancora oggi tra Parlamento e Regione si fanno avanti istanze per sostenere il progetto

C’è un tracciato invisibile sull’asfalto e rimasto solo sulla carta che corre accanto alla Paullese. È quello della metropolitana: un pensiero fisso da 107 anni, più o meno il tempo di cui si parla di treni, che corrono da Paullo a Milano. Il progetto di un collegamento su ferro nasce nel 1918, quando la parola chiave si chiama tranvia e il futuro sembra a portata di rotaia. I sindaci si riuniscono, i verbali registrano decisioni solenni, allora il Corriere della Sera racconta di un comitato pronto a battersi per collegare Paullo e i comuni agricoli vicini a Milano. L’obiettivo appare chiaro, quasi inevitabile: dare al territorio una via d’accesso moderna, sottrarlo all’isolamento, inserirlo nel respiro della regione. Più o meno quello che accade oggi con istanze e ordini del giorno tra Parlamento e Regione. Purtroppo per i pendolari è uguale anche il risultato: invisibile.

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