MELEGNANO Protesta dei residenti al Giardino: «Basta partite di calcio nella notte»

Gli abitanti del quartiere chiedono più controlli e la posa di cartelli di divieto

«Con la fine dell’anno scolastico, sono tornate le notti insonni in piazza dei Fiori, dove i giovani fanno un gran baccano e giocano a calcio sino alle tre». Nella giornata di mercoledì i residenti del Giardino sono tornati a lamentare il gran caos nella piazza centrale del quartiere, ai lati della quale sorgono diversi nuclei condominiali, alcuni negozi e la chiesa parrocchiale di San Gaetano della Provvidenza con l’annesso oratorio.

«Con la fine della scuola, per gran parte della settimana abbiamo sotto le finestre di casa almeno una ventina di giovani, che fanno un gran baccano sino a notte fonda – sono nuovamente sbottati in tarda mattinata -. Come del resto avviene sovente durante la stagione estiva, stanotte (ieri ndr) alcuni di loro hanno giocato a calcio sino alle tre: dopo aver fatto un gran rumore scagliando il pallone contro la saracinesca di un negozio, probabilmente se ne sono andati solo quando qualche residente si è affacciato alla finestra esasperato». Un po’ come avvenuto nell’estate 2022, quando non era mancato qualche momento di tensione tra i giovani e gli abitanti del popoloso quartiere, che si trova proprio al centro della periferia sud di Melegnano. «Solo a quell’ora siamo finalmente riusciti a prendere sonno – incalzano i residenti del quartiere -: ancora una volta rilanciamo quindi sulla necessità di maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine, a cui accompagnare la posa di un cartello ad hoc che segnali il divieto di giocare a calcio, grazie al quale sarebbe possibile sanzionare gli eventuali trasgressori».

Nell’ambito di un più generale progetto destinato ad interessare le varie zone della città, l’amministrazione alla guida di Melegnano ha peraltro intenzione di avviare una complessiva riqualificazione di piazza dei Fiori, per rendere possibile la quale ha messo sul piatto oltre 400mila euro: tra gli obiettivi sottesi all’intervento, c’è proprio quello di creare un punto di aggregazione per i residenti del quartiere, la cui costante presenza terrebbe lontani i giovani “fracassoni”. «Siamo d’accordo con la decisione di palazzo Broletto, attualmente sono diverse le carenze sul fronte manutentivo - ribadiscono gli abitanti in conclusione -. Con i ragazzi che si arrampicano persino sul chiosco dell’edicola al centro della piazza, rilanciamo sulla necessità di piazzare qualche telecamera per rafforzare la sicurezza del quartiere».

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