MELEGNANO L’accoltellatore della stazione resta libero, Bellomo si appella al ministro dell’Interno
Il 26enne che ha colpito due volte un giovane è stato soltanto denunciato. L’onorevole Raimondo (FdI) chiede alla magistratura di fare di più
«L’aggressore della stazione è già in giro per la città, considero inaccettabile quanto accaduto, mi appello al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi». Tanto incredulo quanto furioso, il sindaco di Melegnano Vito Bellomo rincara la dose dopo l’aggressione di giovedì pomeriggio in stazione, dove un 26enne di origini marocchine ha accoltellato al torace e alla schiena un 22enne di origini tunisine sembra per un regolamento di conti legato probabilmente a questioni di droga. «È successo in pieno giorno nella sala d’attesa, dove a quell’ora è continuo il via vai di pendolari - afferma amareggiato il 54enne Bellomo -. Per fortuna non sarebbe più in pericolo di vita, ma il 22enne è stato trasferito con la massima urgenza in ospedale, mentre in sala d’attesa erano ben visibili le macchie di sangue».
Dopo aver visionato le immagini delle telecamere della sala d’attesa e attorno allo scalo, in poche ore la Polfer di Milano con i carabinieri e la polizia locale di Melegnano hanno fermato il responsabile, che era già noto alle forze dell’ordine. «Non capisco la decisione di rimetterlo subito in libertà - continua risoluto il sindaco Bellomo -. Vedendolo tranquillamente in giro per la città, i melegnanesi mi chiedono preoccupati spiegazioni. Non voglio ovviamente accusare nessuno, ma nel mio ruolo di sindaco ho il dovere di dare risposte alla popolazione locale, che è rimasta molto scossa da quanto successo. Al ministro Piantedosi chiedo di rivedere i meccanismi delle leggi vigenti per garantire l’arresto degli autori di fatti tanto gravi». Sulla vicenda di Melegnano interviene anche il deputato di Fratelli d’Italia Fabio Raimondo, dal 2007 al 2017 assessore in città. «Il governo di Giorgia Meloni sta facendo molto sia introducendo nuove fattispecie di reato sia incrementando personale e risorse per le forze dell’ordine - dichiara in una nota -. Condivido comunque l’appello per una maggiore sicurezza del sindaco Bellomo, al quale ho dato la mia disponibilità per affrontare nelle sedi opportune la questione di un presidio fisso della Polfer in città. L’episodio di Melegnano conferma la necessità che a tutti i livelli, magistratura compresa, le istituzioni operino per contrastare l’illegalità».
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