Mediglia commemora il maresciallo maggiore Felice Maritano, vittima delle Br VIDEO

A 52 ANNI DALLA MORTE Con le autorità

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La Messa presieduta dal cappellano militare dell’Arma fra Cesare Bedognè. I discorsi delle autorità e dei ragazzi delle scuole. La solenne deposizione della corona alla lapide in suo onore. A 52 anni dalla morte, giovedì la comunità di Mediglia ha ricordato con tutti gli onori il maresciallo maggiore Felice Maritano, che il 15 ottobre 1974 venne assassinato dalle Brigate rosse. La cerimonia ha preso il via con la Messa nella chiesa della frazione di Robbiano, che è stata concelebrata dal cappellano militare dei carabinieri della Lombardia fra Cesare Bedognè con il parroco di Peschiera don Giacomo Pezzuto. Le celebrazioni si sono poi spostate davanti all’abitazione di via Amendola dove il maresciallo Maritano è stato ucciso da un brigatista. Morto all’età di 55 anni nell’adempimento del proprio dovere, da qualche anno è presente una lapide in sua memoria, che ha visto la deposizione di una corona d’alloro. Il tutto completato dagli interventi delle autorità con gli studenti dell’istituto comprensivo di Mediglia. Oltre al sindaco Giovanni Fabiano, sono intervenuti il presidente dell’associazione nazionale carabinieri di San Giuliano tenente Giuseppe Papa con l’ispettore regionale per la Lombardia dell’associazione carabinieri generale Nazareno Giovannelli e il colonnello Giuliano Gerbo, comandante del terzo reggimento carabinieri Lombardia di Milano. I vari relatori hanno definito il maresciallo Maritano «un eroe e uno straordinario servitore della patria, che deve dunque diventare un esempio per le giovani generazioni».

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