Maxi pista ciclabile tra San Donato e San Zenone, tensioni politiche

SAN GIULIANO La mozione del sindaco Marco Segala bocciata da Città metropolitana

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San Giuliano

Tensioni politiche sul progetto della maxi ciclabile di collegamento tra San Donato e San Zenone: il consiglio metropolitano ieri ha bocciato la mozione presentata dal sindaco Marco Segala (insieme ai forzisti Vera Cocucci e Francesco Variato), il quale fuori dai banchi ha annunciato battaglia.

Al centro del confronto: il documento con cui Segala e gli altri firmatari hanno chiesto tempi e stanziamenti certi per mandare a buon fine l’opera di cui sul territorio si parla dal 2021. E che nel 2022 Città metropolitana ha deciso di fare slittare, dando priorità ad un altro intervento nel Nord Milano, per poi negli anni successivi mettere a disposizione la somma di 150 mila euro da destinare alla progettazione. Che, è emerso nella seduta, ad oggi non è ancora stata completata. Il consigliere delegato di Città metropolitana Marco Griguolo ha spiegato: «In questa fase occorre attendere l’ultimazione di alcune linee e pertanto gli uffici sono ancora impegnati, quindi al momento non ci sarebbero risorse umane da impiegare sulla realizzazione di questa ciclabile». Inoltre ha reso noto: «Ricordo che l’incarico per la fattibilità tecnico-economica è già stato affidato e ha raggiunto un avanzamento superiore al 50 per cento. C’è quindi la volontà – ha annunciato -, di impegnare il personale sulla linea 8 e di definire delle scadenze che saranno meno stringenti rispetto a quelle indicate nella mozione che non riusciremmo a rispettare». Infine Griguolo ha manifestato l’intenzione, non appena inizieranno i preparativi per fare andare in porto l’opera, di riunire nuovamente davanti ad un tavolo i sindaci dei Comuni coinvolti che sono San Donato, San Giuliano, Melegnano, Vizzolo e San Zenone. Deluso Segala che, appena conclusa l’adunanza, ha dichiarato a caldo: «Da Città metropolitana abbiamo ricevuto un’imbarazzante risposta dalla quale emerge chiaramente che purtroppo non c’è la volontà politica di realizzare questo progetto. In quanto – ha lanciato l’affondo -, non si può pensare che per la redazione di un progetto di fattibilità occorrano 4 anni di tempo. Pertanto – ha anticipato -, a questo punto faremo un accesso agli atti per vedere il disciplinare d’incarico». Infine, nel vedere sfumare ancora una volta una tabella di marcia che detti delle scadenze all’iter, il primo cittadino sangiulianese che siede in opposizione a Sala, ha concluso commentando amareggiato: «In realtà le risorse ci sarebbero in quanto Città metropolitana ha a disposizione un avanzo di bilancio di 12 milioni di euro, peccato manchi la volontà di realizzare l’investimento che il Sudmilano attende da ormai 5 anni»

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