«Lo spaccio si è spostato fra Rogoredo e San Donato, è necessario unire le forze»

DROGA L’assessore Francesca Micheli chiede un coordinamento fra Comuni, sociale, Ats e Prefettura

La bonifica del bosco, le ruspe, di un tempo non hanno cancellato lo spaccio: lo hanno spostato. Oggi lo spaccio corre ai margini dei binari, s’infila sotto i cavalcavia, occupa le pieghe del territorio tra Rogoredo e San Donato. È lì che ogni giorno si incrociano dipendenze, povertà e illegalità. «Lo spaccio non è scomparso, si è solo spostato e frammentato, assumendo nuove geografie», avverte Francesca Micheli, assessora ai servizi sociali di San Donato. E, osserva, «la logica dello spostare il problema in luoghi più isolati non può funzionare».

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