Le storie di coraggio di quattro atleti “senza patria”

SAN DONATO Sono rifugiati olimpici e paralimpici del Comitato internazionale, ospiti sul territorio per dare la loro

«Per me è un grande onore essere qui a portare la voce del mio Paese che sta vivendo un momento difficile: in Iran facevo l’atleta ed ero anche presentatore televisivo, nel ruolo che svolgevo ho sostenuto il mio popolo, per questo mi sono state chiuse tutte le porte, ho perso il lavoro e la mia vita è radicalmente cambiata».

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