Le cifre dello spaccio tra Rogoredo e San Donato: sempre più diffuso il crack

BOSCHETTO La sostanza si è imposta tra gli “invisibili” e alimenta consumo compulsivo e dipendenza rapida

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Dall’inizio del 2026 a San Donato e Rogoredo sono stati eseguiti 14 arresti (per spaccio e reati contro il patrimonio), 15 denunce in stato di libertà, 47 ordini di allontanamento e Daspo, 3.535 persone identificate, 580 veicoli controllati, 40 sanzioni a esercizi commerciali per oltre 40mila euro e oltre 11 tonnellate di rifiuti rimossi da Amsa. Da giugno a luglio tra la droga sequestrata compare sempre il crack. Nel boschetto della droga, dove ai numeri ufficiali si sostituiscono le testimonianze dirette sul campo, questa sostanza si è imposta tra gli “invisibili” e alimenta consumo compulsivo e dipendenza rapida. E il bosco non è più soltanto un luogo dove acquistare stupefacenti, ma un territorio dove il consumo finisce per intrecciarsi con risse, minacce e degrado. I numeri nazionali confermano la tendenza: da 6.936 grammi sequestrati nel 2019 a 25.178 nel 2024, in cinque anni la quantità di crack sequestrata in Italia è quasi quadruplicata.

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