La quotidianità al terminal M3 di San Donato: «Qui ormai c’è da aver paura»

DEGRADO I timori di pendolari ed esercenti per spaccio e baby gang anche di giorno

Borsette tenute strette addosso, sguardi sospettosi sotto gli ombrelli aperti, i pochi che rompono il silenzio lamentano di avere paura. Sono soprattutto donne a confidare di essersi ormai abituate ad aspettare il pullman con la preoccupazione di essere avvicinate da tossicodipendenti che chiedono l’elemosina. Altre temono i bulli e le baby gang, qualcuno fa anche cenno alla presenza di maranza che si spostano con cipiglio arrogante sui bus che viaggiano tra San Donato e Milano. Certo, le Olimpiadi, che tra qualche giorno accenderanno la grande Milano, presso il terminal M3 di San Donato ieri mattina sono sembrate lontanissime. Solo qualcuno ne fa rapidamente cenno, ma solo per sottolineare i disagi a cui andrà incontro a causa della modifica della circolazione dei mezzi imposta dalla “zona rossa” che è stata disegnata nella metropoli per ragioni di sicurezza. Ma in generale i pensieri sono ben altri tra chi aspetta il pullman o entra nel bar passando sotto il porticato dove un senzatetto dorme tra le pozzanghere avvolto in un fagotto.

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