Impianto da padel, piovono critiche:
«Così il laghetto non si vede più»

SAN GIULIANO MILANESE L’opposizione punta il dito sulla struttura che ha modificato il paesaggio

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«Ci chiediamo chi spiegherà ai cittadini che hanno scelto di vivere nelle abitazioni affacciate sul laghetto che oggi la visuale è stata profondamente modificata dalla presenza di una struttura di notevoli dimensioni, con un impatto paesaggistico evidente». Nel mirino della protesta: il nuovo impianto da padel che sta sorgendo tra via Risorgimento e il laghetto a seguito dell’investimento realizzato da un operatore privato. Mentre sui social infiamma il malcontento per un’opera che ha modificato la prospettiva nella parte di San Giuliano da cui si vedeva lo specchio d’acqua, in una nota la coalizione formata da Pd, Avs, Movimento 5 stelle e Italia Viva mette in evidenza: «Colpisce che, a fronte di un intervento di forte impatto visivo e paesaggistico, l’amministrazione non abbia promosso un adeguato coinvolgimento preventivo della cittadinanza». Inoltre, dal momento che l’intervento prima dell’avvio del cantiere ha ottenuto le autorizzazioni necessarie, compresa quella del Parco Sud, si è scatenata la caccia ai responsabili che hanno dato il disco verde al progetto. Il fronte politico avversario all’amministrazione incarica parte all’attacco: «È falso rappresentare il Parco Agricolo Sud Milano come l’ente che avrebbe “autorizzato tutto” – si legge -: il Parco ha espresso un parere di conformità nell’ambito delle proprie competenze, mentre le scelte urbanistiche, amministrative e autorizzative del progetto sono passate anche e soprattutto dal Comune di San Giuliano e da chi lo guida, ovvero l’amministrazione di centrodestra del sindaco Segala». E ancora: «Dagli atti emerge con evidenza che il Comune non è stato un semplice spettatore dell’iter, ma ha avuto un ruolo attivo e determinante. La giunta – sottolinea lo schieramento che si prepara alla campagna elettorale 2027 -, con deliberazione n. 101 del 18 giugno 2024, ha approvato lo schema di convenzione relativo alle misure mitigative e compensative per il nuovo centro sportivo, riconoscendo l’intervento come “servizio di interesse pubblico e generale”».

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