Il pusher ucciso da poliziotto era una figura chiave dello spaccio tra Rogoredo e San Donato
TRAGEDIA DEL BOSCO Abderrahim Mansouri, per tutti “Zack”, apparteneva a una famiglia marocchina considerata dominante nello spaccio metropolitano
Abderrahim Mansouri, per tutti “Zack”, era uno di quelli che nel boschetto di via Impastato non passano inosservati, anche se vivono ai margini: presenza costante, ruolo riconosciuto, ingranaggio rodato della macchina dello spaccio che da anni si rigenera tra i binari e la tangenziale. E lunedì nel bosco tra Rogoredo e San Donato, a 28 anni, la sua vita è stata cancellata da un colpo di pistola esploso da un poliziotto, che ha agito – lo ha ribadito davanti al pm – per legittima difesa.
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