Dopo la malattia la maratona a New York e adesso anche la torcia delle Olimpiadi
SAN DONATO La testimonianza di Carla Piersanti: «Bello condividere la speranza»
Torcia in mano per tenere alti i valori che animano lo spirito dei Giochi invernali. La 56enne sandonatese Carla Piersanti che, dopo avere vinto la sua battaglia contro il tumore al seno, nel 2017 aveva partecipato alla New York City Marathon, venerdì scorso ha vissuto anche l’emozione di vestire i panni da tedofora. Piena di entusiasmo racconta cosa ha significato per lei avere compiuto un tratto di viale Jenner a Milano con il simbolico fuoco che ha attraversato l’Italia per raggiungere la metropoli lombarda il giorno dell’accensione del braciere. «Tre minuti di cammino intensi – rivela -, nei quali ho cercato dentro di me il significato più profondo dell’essere persona. Ho viaggiato nel tempo, ripercorrendo la mia storia, raccogliendo forza da ogni passo per ricordarmi che sì, meritavo di essere lì. Poi ho passato quel “testimone” di speranza e unità a un altro compagno di cammino: e allora la fiamma non era più mia, l’avevo ricevuta come dono da custodire e ora la passavo».
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