Dopo la denuncia sul «Cittadino» trovato un posto per l’ecografia
MELEGNANO Avrebbe dovuto aspettare un anno e mezzo, invece, è stato chiamato dall’Asst
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Dopo la denuncia al “Cittadino”, l’Asst trova il posto. «Già mercoledì verrò sottoposto all’ecografia». Inizialmente gli era stata fissata tra un anno e mezzo. Ieri a darne notizia è stato lo stesso 67enne di Melegnano Claudio Bocchiola. «Attorno alle 10 ho ricevuto la telefonata dal Predabissi - ha affermato tanto sorpreso quanto incredulo -. L’ecografia mi è stata fissata per mercoledì pomeriggio alle 14.30 all’ospedale di Vizzolo».
Il caso era scoppiato giovedì mattina, quando Bocchiola si era presentato allo Sportello salute nel cuore di Melegnano. Il 67enne doveva sottoporsi a un’ecografia. Tutto questo in vista di una visita specialistica prevista per marzo 2027. Il Centro unico di prenotazione aveva però fissato l’ecografia per marzo 2028. Erano infatti chiuse le liste per questo tipo di esami. Ecco perché Bocchiola si era rivolto al servizio che tutela i diritti dei pazienti.
«Le liste chiuse non sono ammesse dalla legge - aveva quindi chiarito giovedì il responsabile dello Sportello salute Natale Battevi -. Non a caso a Bocchiola non è stato rilasciato nulla di scritto. Se così fosse stato, l’Asst si sarebbe autodenunciata». Già nella tarda mattinata di giovedì Battevi aveva presentato il ricorso all’azienda sanitaria «contro una procedura che riteniamo illegale - aveva incalzato -. Ogni cittadino ha diritto a essere curato dal servizio sanitario nazionale in tempi congrui. Anche nel caso di liste chiuse, l’Asst ha il dovere di erogare la prestazione privatamente. Il paziente ha solo l’obbligo del ticket».
Nel contempo l’episodio era stato denunciato al “Cittadino”, che l’aveva riportato nell’edizione di ieri. A meno di 24 ore dal ricorso, è arrivato il colpo di scena. «Siamo ovviamente soddisfatti per la risoluzione del caso - ha dichiarato Battevi ieri mattina -. Certo è quantomeno strano quanto accaduto. Prima si parla di liste chiuse. Dopo la presentazione del ricorso, si trova un posto in tempi tanto rapidi. L’impressione è che qualche ingranaggio nella procedura di prenotazione non funzioni. Approfondiremo le verifiche per fare piena luce sulla vicenda».
L’articolo di Stefano Cornalba sul «Cittadino» di oggi sabato 5 settembre e domani domenica 6
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