Deligusti, al palo l’ipotesi di rilanciare la produzione

MELEGNANO Circa 15 lavoratori hanno già trovato un nuovo lavoro, gli altri sono in Naspi

Una 15ina ha già trovato un lavoro. Gli altri sono alla ricerca di una nuova occupazione. È tramontata l’ipotesi di riportarli a Melegnano. A quasi due mesi dalla chiusura del sito produttivo, è questa la situazione dei 36 dipendenti licenziati dalla Deligusti. Tutto questo dopo la decisione della proprietà di spostare in Spagna la produzione dei marinati. Si spiega così la chiusura dello stabilimento di Melegnano, dove sono rimasti solo gli uffici amministrativi. «Una quindicina di lavoratori ha già trovato un nuovo lavoro in altre aziende del territorio - chiarisce il manager Luca Toninelli, uno dei lavoratori licenziati -. L’altra ventina è ancora alla ricerca di un’occupazione. Al momento sono coperti economicamente dalla buonuscita e dalla Naspi. Ma la gran parte dei lavoratori ha famiglie da mantenere, mutui da saldare e figli da mandare a scuola». Oltre a quelli residenti a Melegnano, abitano a Lodi e San Giuliano, Zelo e Sant’Angelo, Cerro e Sordio, Casalmaiocco e Dresano, Salerano e Mediglia, Siziano e Corsico.

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