(Foto di Cornalba)
PASSO IN AVANTI Il sito, che sorge a fianco alla barriera dell’A1, appartiene al colosso Ntt
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Al via le indagini preliminari. Il nuovo Data Center scalda i motori. Sorgerà su un’area grande oltre 200mila metri quadrati. In questi giorni sono partite le verifiche di carattere ambientale sull’ex San Carlo in fregio da un lato all’A1 e dall’altro alla linea dell’Alta velocità.
Dopo la recinzione dell’area qualche mese fa, ecco insomma un nuovo passo avanti in vista dell’intervento vero e proprio. In passato di proprietà dell’azienda degli snack San Carlo, oggi l’area appartiene al colosso Ntt. Si tratta di uno dei maggiori player in tema di data center su scala globale. Logico supporre che sarà quella la destinazione per la grande area ai confini tra Melegnano e la frazione cerrese di Riozzo. Ieri mattina la conferma è arrivata dagli amministratori alla guida della realtà locale. Secondo quanto emerso, c’è già stata una prima interlocuzione con la proprietà. Al momento non è stato comunque presentato alcun tipo di progetto. Le indagini ambientali sono quindi propedeutiche alla preparazione del piano da presentare poi ai competenti uffici comunali. Un po’ come avvenuto qualche anno fa sull’ex Bertarella dall’altro lato di via per Carpiano. In quella circostanza le indagini preliminari miravano soprattutto a verificare la presenza di eventuali ordigni bellici. È una prassi consueta nel caso di interventi di questo tipo. Grande 120mila metri quadrati, adesso sull’area è in corso di realizzazione un gigantesco Data Center. L’intervento prevede la costruzione di quattro lotti. Due sono già completati.
La scorsa settimana il cantiere si è ulteriormente allargato. Il costo totale ammonta a oltre mezzo miliardo di euro. Sono nell’ordine dei 500 i lavoratori impegnati a vario titolo nella costruzione dell’innovativa infrastruttura.
Considerata la grandezza dell’area, i numeri potrebbero essere simili per l’ex San Carlo. Solo al momento della presentazione ufficiale del progetto, sarà in ogni caso possibile avere un quadro più preciso dell’intervento nella sua globalità.
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