Casa di comunità provvisoria nel Sudmilano: cresce il pressing dei sindaci

Da Vizzolo arriva l’appello di Luisa Salvatori: «C’è l’accordo, ma il progetto non decolla»

Casa di comunità provvisoria nel Sudmilano: cresce il pressing dei sindaci
L’ex sede Asl di via VIII Giugno di Melegnano, sotto i sindaci di Vizzolo e Melegnano Salvatori e Bellomo

In attesa dell’ospedale di comunità previsto entro il 2024, a Melegnano è ancora un rebus la casa di comunità transitoria, che dovrà servire l’intero territorio. Ieri a sollevare la questione è stata la sindaca di Vizzolo Luisa Salvatori, tra i Comuni interessati dall’intervento di carattere socio-sanitario. «Con gli amministratori di Carpiano, Cerro, Colturano, Dresano, Melegnano e San Zenone, c’è la comune volontà di puntare sull’ex sede Asl in via VIII Giugno a Melegnano come casa di comunità provvisoria - sono state le sue parole -. Complice la presenza di diversi locali già adibiti ad ambulatori medici, quella in zona Giardino sarebbe la soluzione ideale: tutto questo in attesa che sia completato l’ospedale di comunità in via San Francesco, la cui realizzazione sarà conclusa entro il 31 dicembre 2024».

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